Chi inventò la maglia a strisce?

Paul Lukas, editore del blog Uni Watch, racconta le tendenze sartoriali dello sport, afferma: “All’inizio del football, gli arbitri indossavano camicie bianche, spesso con un papillon e di solito un berretto“. “L’idea che un gentiluomo vestito in modo formale abbia un’aria di autorità, ed è quello che ti aspetti in un arbitro.”

Quando venne fondata la NFL, richiese che i propri arbitri indossassero camicia bianca e pantaloni bianchi al ginocchio, calze nere e papillon, inoltre la lega raccomandava di indossare un cappello di tipo Newsboy ma non era obbligatorio. Se la crew indossava un cappello, il Referee indossava un cappello rosso mentre HL, Umpire e FJ ne indossavano uno bianco.

Gli arbitri erano pagati direttamente dalla squadra di casa con gli incassi del pubblico. La divisa non era fornita dalla Lega, quindi la parola uniforme non era assolutamente fedele al suo significato.

Il problema era che alcune squadre vestivano di bianco, incluso un gruppo di giocatori di football dell’Arizona. Nel 1920, un Quaterback scambiando la camicia bianca con la maglia di un compagno di squadra, lanciò la palla ad un arbitro di nome Lloyd Olds. La confusione infastidì Olds, la storia racconta che fece appello a un amico – George Moe, proprietario di un negozio di articoli sportivi – per realizzare una maglia appariscente che lo distinguesse dai giocatori.

Ai tifosi la scelta non piacque affatto. Nel 1921, quando fu intervistato per la prima volta con la maglia a strisce bianche e nere, disse ad un intervistatore: “Ho ricevuto parecchie lamentele dalla folla”. Eppure il design ha preso piede perché, di fatto, ha distinto con successo nel tempo, gli arbitri dai giocatori”.

Zebre o bastoncini di zucchero?

A partire dal 1941, la NFL appose il proprio logo sulla divisa degli arbitri. La lega adottò la maglia a strisce, ma invece di copiare gli arbitri del college, i professionisti allargarono le strisce a due pollici ed ogni posizione indossava una maglia a strisce di diverso colore.

Il Referee indossava strisce bianche e nere. L’Umpire indossava strisce rosse e bianche. Il Head Linesman indossava strisce arancioni e bianche. E il Field Judge indossava una strabiliante maglia a strisce bianche e verdi.

Per la prima volta, la NFL mise i numeri sul retro delle maglie della crew. I numeri erano stati assegnati per la prima volta per posizione: i Referee ebbero una singola cifra fino a 9, gli Umpire da 10 a 19, i Field Judge da 20 a 29 e gli Head Linesman dal 30. All’epoca, le crew erano formate da solo quattro persone e non c’erano più di cinque crew attive in ogni stagione. Il Back Judge fu introdotto nel 1947 con numeri dal ’40, ma dal 1951 ai nuovi arbitri non furono assegnati numeri basati sulla posizione.

Nonostante i cappelli non fossero obbligatori, il cappellino da baseball divenne la scelta più popolare, mentre i cappelli in stile newsboy scomparvero lentamente. Comunque tutta la crew indossava cappellini bianchi, con stili differenti.

In caso di tempo freddo o pioggia, gli arbitri indossavano giacche che richiamavano il codice colore della propria posizione, con alcune strisce bianche verticali. Sfortunatamente, per un’era con le uniformi più colorate, la fotografia a colori non era così diffusa.

Strisce nere, numeri rossi (1947-59)

Come abbiamo detto, nel 1947 la NFL aggiunse il Back Judge. Ma piuttosto che trovare un nuovo colore da assegnare alla nuova posizione, la lega assegnò a tutta la crew le maglie a strisce bianche e nere e ma con i numeri rossi sulla schiena. Ma mentre era facile distinguerli per il pubblico allo stadio, quei numeri erano difficilmente riconoscibili nei filmati b/n.

Tutta la crew doveva indossare cappelli da baseball bianchi, anche se i più anziani indossavano ancora i cappelli Newsboy dei propri nonni.

Alcuni arbitri cercarono di modificare lo stile caratteristico, afferma Lukas. Infatti all’inizio degli anni ’60, l’American Football League, per distinguersi dalla NFL, adottò una maglia sgargiante per le proprie crew che presentava strisce rosso pomodoro. Questo era il periodo in cui gli schermi TV diventavano colorati e gli arbitri della AFL furono catturati dall’entusiasmo per la nuova tecnologia. Ma quando la AFL cessò di esistere, così pure le maglie colorate sparirono.

Quando nel 1966 l’AFL e la NFL annunciarono la fusione, tutte le crew adottarono lo stile delle divise della nuova NFL.

 

A partire dal 1960, la Lega apportò una leggera modifica: mise i numeri della maglia in quadrati neri con un carattere arrotondato bianco. I numeri si notavano molto bene sia in bianco e nero che nelle pellicole a colori. Tutti gli arbitri della crew indossavano cappellini bianchi.

Un sistema bizzarro (1979-81)

Nel 1979, la NFL mise al solo Referee in un cappellino nero ed il resto della crew continuava ad indossare il cappellino bianco; in modo che i cameramen della TV potessero identificare rapidamente il Referee dal branco di zebre. Inoltre elaborò un nuovo piano di numerazione: invece di emettere un numero fisso per ogni nominativo, decise di assegnarli per gruppi di posizioni.  Un altro cambiamento estetico fu l’aggiunta della posizione sul retro della maglia, quasi come una targa; completando il cambiamento con la lettera della posizione ed il numero sulla tasca anteriore della maglia. Comunque fino al 2004 l’accoppiata di base maglia e pantaloni bianchi al ginocchio (knickers) rimase immutata.

Il look aggiornato (1982-2005)

Dopo il fallito sistema di numerazione, la Lega ritornò al sistema di numerazione tradizionale quindi gli arbitri portarono grandi numeri sulla schiena, occupando circa metà della maglia.

La United States Football League, in attività dal 1983 al 1985, permise subito ai propri arbitri di indossare pantaloncini neri.

Nel 1988 la NFL mise il cappellino bianco al Referee, il resto della crew indossava cappellini neri. Mentre i numeri cambiarono in carattere e stile, questo tipo di maglia fu la più longeva della storia della NFL, durò infatti 23 anni.

Nel 1994, per il 75° anniversario della NFL, in alcune partite gli arbitri indossarono cappelli Newsboy e cravatte.

Maglie griffate (2006 – )

Nel 2006, la Lega volle distinguere la maglia dei propri arbitri da tutti gli altri campionati. Le strisce da due pollici, un punto fermo dal 1941, vennero sostituite per l’aspetto attuale, eliminando anche le lettere delle posizioni dei singoli arbitri dal taschino frontale. Le maglie divennero soggette al diritto d’autore della NFL, compresi i caratteri tipografici di proprietà della Lega, quindi tutti gli annunci pubblicitari che mostravano gli arbitri avevano bisogno dell’autorizzazione della NFL per consentire allo spot di avere l’autentica maglia ufficiale.

Inoltre, per la prima volta dal 1941, gli arbitri hanno avuto la possibilità di indossare pantaloni lunghi invece di quelli bianchi nella stagione fredda. Questi pantaloni erano più caldi dei knickers e davano agli arbitri la possibilità di indossare calzamaglie termiche quando faceva più freddo.

Nel 2009, la Lega celebrò l’anniversario d’oro della American Football League. Le squadre provenienti dalla AFL indossarono le divise originali. Anche gli arbitri presero parte alla celebrazione indossando le uniformi dell’epoca.

Poco dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, la bandiera USA fu aggiunta sulle maglie degli arbitri sia della NFL che dei college.

La United Football League, iniziò nell’ottobre 2009, presentava crew che indossavano una maglia in tinta unita rossa senza strisce con numeri neri e pantaloni neri. Dato che nessuna squadra in campionato indossava il rosso o l’arancione, non c’erano problemi di colori.

Dal 2010, la UFL passò a una versione personalizzata delle tradizionali strisce bianche e nere e indossarono questa uniforme fino alla chiusura del 2012.

Il 2010 nella NCAA fu l’anno di transazione:  alcune crew indossarono la maglia a righe strette con i pantaloni bianchi, mentre altre indossavano già le nuove maglie a righe larghe con i pantaloni neri altre ancora un misto di stili.

Dall’anno successivo tutte le crew NCAA indossarono la nuova divisa con maglia a righe larghe due pollici e pantaloni neri.

Le crew della Alliance of American Football in attività dal 2018 al 2019 indossavano maglie bianche e nere con strisce dal centro in basso, stelle bianche sulle maniche e il numero sul retro e sul taschino anteriore, con pantaloni neri ed il classico sistema di cappelli (bianco per il Referee, nero per tutti gli altri).

La maglia a strisce è un design efficace“, affermò Lukas. “È funzionale proprio come la voleva Lloyd Olds” inoltre, è ormai una tradizione affermata. “Al giorno d’oggi, abbiamo quasi un secolo di associazioni arbitrali che vestono a strisce zebrate, ed è difficile vedere un cambiamento.

Per quanto riguarda lo stesso Olds, una volta nel 1981, poco prima della sua morte, osservò in modo malinconico il suo stesso anonimato, disse: “Se fossi stato una celebrità come Arnold Palmer, avrei potuto avere il mio nome sulle maglie“.

Traduzione e adattamento di Alberto Maghini

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